La politica del bonus di 600 euro

La questione del bonus di 600 € richiesto da politici di vario livello, e alcune loro buffe giustificazioni, ha generato un’ondata di indignazione. Giustificata nel caso di quelle persone che percepiscono, proprio per la loro attività politica, migliaia di euro. Ma, al di là dell’aspetto etico, si tratta di un comportamento così anomalo? Vediamo.

Ottobre 2013. Il professor Paul Piff, dell’università di Berkeley, racconta a una TED gli esiti di sette anni di esperimenti condotti da lui e dalla sua équipe. Obiettivo: verificare se la ricchezza influisce in modo negativo sul comportamento delle persone. Il titolo della conferenza bene lo spiega: I soldi ci rendono cattivi?

Ecco gli esperimenti.

Il gioco del Monopoli.

Coppia di giocatori. Una delle due postazioni prevede i seguenti privilegi: doppio dei soldi e possibilità di tirare due volte i dadi, quindi di girare intorno al tabellone molto più velocemente. Insomma: la postazione è truccata e chi la occupa vince. L’assegnazione della postazione viene fatta tramite il lancio di una monetina.

Dopo pochi minuti, il giocatore che occupa la postazione truccata comincia a dimostrare i seguenti atteggiamenti: segni di potere e dominanza sull’altro, forte maleducazione, mancanza di sensibilità, esaltazione di sé, ostentazione di successo materiale e di bravura.

Comportamenti pro-sociali.

Ai partecipanti vengono offerti 10 dollari in premio. Quando ritirano i soldi viene detto loro che possono condividere parte di quei soldi con una persona sconosciuta che ne ha bisogno, ma che il partecipante non avrebbe mai visto. Risultato: chi ha un reddito inferiore ai 15.000 dollari o che non supera i 25.000 dona il 44% in più rispetto a chi ha redditi fino a 200.000 dollari.

Barare al gioco.

In questo caso, a essere truccato è il gioco dei dadi. Risultato: chi ha redditi fino a 15.000 non bara, chi ne ha fino a 200.000 tende a barare. Il premio in palio consiste in 50 dollari in contanti.

Le caramelle proibite.

Studio medico. Pazienti ricchi in sala d’attesa. Un barattolo di caramelle. Si raccomanda loro di non mangiarle, perché sono destinate ai bambini dello studio accanto. Appena i ricercatori si allontanano, gente che guadagna 300.000 dollari l’anno comincia a divorarle.

Il codice della strada.

Per giorni filmano un pedone che attraversa sulle strisce, sempre allo stesso punto. Risultato: più le auto hanno valore economico, meno lo fanno passare. Tutte le auto di valore inferiore ai 3000 dollari lo fanno passare, il 50% delle auto di valore superiore ai 90.000 dollari non lo fanno passare.

Conclusione: i politici che, pur percependo migliaia di euro al mese, hanno richiesto il bonus di 600 € confermano gli esiti degli esperimenti condotti dal professor Piff e dalla sua équipe.

Non solo: tutte tra quelle persone, politiche o no, che possiedono molti soldi e hanno comportamenti simili, confermano gli esiti di quegli esperimenti.

Pessimismo? Non del tutto. Perché quegli esperimenti non si sono chiusi con la rilevazione e l’elaborazione dei dati prodotti. In seguito, quelle persone che si erano comportate in modo pessimo, sono state invitate a guardare video o a vivere esperienze che le hanno messe in contatto con la povertà, il bisogno e altre situazioni di disagio. Sono bastati piccoli stimoli in quella direzione affinché cambiassero atteggiamento in modo netto, arrivando in certi casi a dedicare del tempo per aiutare chi soffre.

Urgono stimoli efficaci per certe persone, dunque. A partire da quei 5 politici.

Fonti

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